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PON: "Tutela del patrimonio culturale, artistico, paesaggistico"

Referenti: G. Pastetti 

DAL 21 marzo 2019

AL 13 giugno 2019

giovedì 14.30-16.30 e sabato 9.30-12.00

nei Laboratori dell’Istituto Majorana

Il progetto denominato “Potenziamento dell’educazione al patrimonio culturale, artistico, paesaggistico” è stato autorizzato e finanziato dalla Commissione Europea, con l’obiettivo formativo di educare gli studenti alla tutela del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico.

Partendo dalla consapevolezza che gli elementi del paesaggio urbano rappresentano l’identità storica, architettonica e culturale di un determinato territorio e pertanto sono un “patrimonio culturale”; pertanto investendo nella creatività e nelle energie sociali locali, si possono sviluppare iniziative innovative di “riuso urbano”, che possono contribuire in modo efficace allo sviluppo urbano locale ed umano in generale. In questo senso il riuso viene inteso come “occasione di innovazione sociale”, nella misura in cui vengono restituiti alla città luoghi abbandonati o degradati (dei quali viene reinventata la funzione e l’uso), attraverso iniziative in cui possono essere attivamente coinvolti soggetti quali: istituzioni scolastiche, amministrazioni ed enti locali, sovraintendenze, ecc.

La reinterpretazione delle realtà urbane architettoniche, culturali ed artistiche già esistenti, attraverso il riuso e la valorizzazione, parte dalla considerazione di queste come risorsa principale per le trasformazioni future e per lo sviluppo culturale.

Nello specifico, nell’ambito del patrimonio culturale, si concentra l’attenzione su quegli spazi e quegli edifici urbani dismessi ed abbandonati che sono, per il territorio in esame, espressione del dialogo tra architettura, cultura storia e società.

Il progetto mira a rendere gli studenti coscienti del valore del patrimonio urbano ed a coinvolgerli in un percorso di rigenerazione sostenibile di esso, attraverso interventi di riqualificazione architettonica, ambientale, energetica e sociale dei nostri luoghi di appartenenza. Il territorio e gli spazi urbani non sono una risorsa inesauribile e, in un contesto di consumo di massa, il riuso diventa una scelta anticonsumistica ed ecologica. 

E’ necessario ridare una nuova funzione alle strutture architettoniche abbandonate, ai materiali di scarto a loro appartenenti, in modo che la loro qualità, il loro valore e la loro memoria non si disperdano nel tempo futuro.

Il progetto di valorizzazione del patrimonio culturale è un unico contenitore progettuale articolato in 2 moduli interconnessi.

Gli interventi previsti dal PON saranno organizzati tramite due laboratori, di 30 ore, identificati come:

LABORATORIO 1 Tabellonistica - Il progetto prevede la realizzazione di tabelloni, posti in prossimità del patrimonio oggetto di intervento, affinché si possa conoscere anche il percorso attraverso il quale il bene è giunto a noi fino ad oggi. Sarà pertanto possibile per i visitatori conoscere la storia del sito/edificio in questione ed anche le fasi del progetto che lo hanno portato ad assumere una funzione “nuova”, pur conservando la sua identità artistica, culturale ed architettonica.

- LABORATORIO 2 – Progettazione e valorizzazione del patrimonio architettonico/culturale attraverso il recupero, la riqualificazione

architettonica e funzionale. Ci sono diverse possibili azioni di intervento sulle strutture dismesse, a partire da interventi minimi di sistemazione degli spazi interni alla radicale trasformazione. E’ previsto un percorso di rigenerazione urbana, di riuso del patrimonio dismesso, senza ulteriore consumo di suolo. In questo caso viene studiata una possibile relazione tra vecchio e nuovo, la pratica del riuso presentandosi come “massimo generatore di creatività”, in grado di tenere insieme “memoria e innovazione”, di reinterpretare l’esistente senza rinunciare al nuovo.

Il progetto prevede, per la realizzazione dei diversi interventi previsti, l’uso di tecnologie/energie pulite e sostenibili. In ogni caso soltanto l’uso di un edificio garantisce la sua manutenzione e quindi la sua vita e la trasmissibilità alle generazioni future.

I corsi saranno svolti nei Laboratori dell’Istituto Majorana, nel pomeriggio dalla ore 14.30 alle ore 16.30 e saranno avviati al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti pari a 15 studenti ed un massimo di 20 studenti.

Il calendario sarà pubblicato, dopo la nomina degli esperti esterni i quali dovranno collaborare alla redazione dell'orario e del programma di progetto. 

Modulo di iscrizione  da consegnare entro il 15/2/2018 al prof. Pastetti.